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Tutto ciò che c’è da sapere per guidare uno scooter in autostrada in tutta legalità e sicurezza

Su una corsia di accesso, uno scooter 125 che fatica a inserirsi nel flusso a causa di un motore poco potente o di una gomma sgonfiata, è il genere di situazione che può andare male in pochi secondi. Guidare uno scooter in autostrada è…

Scooter 125cc circulant sur une autoroute française avec un conducteur équipé d'un gilet haute visibilité et d'un casque intégral

Su una bretella di accesso, uno scooter 125 che fatica a inserirsi nel flusso a causa di un motore poco potente o di una gomma sgonfia, è il genere di situazione che può andare male in pochi secondi. Guidare uno scooter in autostrada è legale a determinate condizioni, ma la legalità non risolve tutto: le dimensioni ridotte, l’esposizione al vento laterale e la potenza limitata richiedono una preparazione che molti conducenti sottovalutano.

Stabilità e motorizzazione: cosa richiede veramente l’autostrada a uno scooter

La regola dei 80 km/h minimo per accedere all’autostrada è nota. Ciò che si misura meno è la differenza tra “poter raggiungere 80 km/h in piano” e “mantenere una velocità stabile a 110 o 130 km/h con vento laterale e un passeggero”.

Uno scooter 125 cm³ raggiunge generalmente la velocità minima richiesta, ma guidare a pieno regime in continuazione consuma il motore e riduce la capacità di reazione. In autostrada, è necessaria una riserva di potenza per sorpassare, accelerare all’uscita del casello o evitare un ostacolo. Gli scooter oltre 125 cm³, dotati di motori più potenti, offrono questo margine senza forzare la meccanica.

La stabilità dipende anche dai pneumatici. Un pneumatico posteriore usurato o sgonfio provoca un’oscillazione amplificata dalla velocità. Si verifica la pressione prima di ogni viaggio in autostrada, non solo al cambio di stagione. Anche la dimensione delle ruote gioca un ruolo: ruote di piccolo diametro assorbono peggio le irregolarità della strada che si incontrano frequentemente su tratti degradati.

Per approfondire questi aspetti normativi e pratici, la guida scooter in autostrada La Belle Auto dettaglia le obbligazioni punto per punto.

Patente e cilindrata minima per uno scooter in autostrada

Gli scooter di 50 cm³, limitati a 45 km/h, sono vietati in autostrada senza alcuna eccezione. La loro velocità massima li rende pericolosi per se stessi e per il resto del traffico.

Per uno scooter 125 cm³, esistono due casi:

  • Titolari della patente B da più di due anni che hanno seguito un corso di 7 ore (teoria, pratica, circolazione) presso un ente accreditato. Questo corso rilascia un attestato, non una patente di moto completa.
  • Titolari della patente A1 (accessibile da 16 anni) o A2, che autorizza la guida di moto e scooter di potenza intermedia.
  • Oltre 125 cm³, la patente A2 (poi A dopo due anni e un corso di formazione aggiuntivo) diventa obbligatoria. È il caso dei maxi-scooter tipo 300 o 400 cm³ che sono i più a loro agio in autostrada.

Guidare senza la patente adatta alla cilindrata espone a una multa e al fermo del veicolo. L’assicurazione può anche rifiutare qualsiasi indennizzo in caso di sinistro.

Cruscotto di uno scooter che indica 100 km/h in autostrada, mani guantate del conducente sul manubrio

Circolazione tra le file in autostrada: la regola dal gennaio 2025

Dal decreto n° 2025-33 del 9 gennaio 2025, la circolazione tra le file non è più un esperimento. È inserita nel Codice della strada all’articolo R412-11-3 e si applica sulle autostrade e strade a carreggiate separate da un cordolo centrale, a condizione che ci siano almeno due corsie per senso di marcia e una limitazione di almeno 70 km/h.

In pratica, la velocità del due ruote è limitata a 50 km/h tra le file. Se una delle file di veicoli è ferma, questo limite scende a 30 km/h. Non ci si infiltra alla velocità del traffico fluido: si adatta.

Il Cerema, ente che ha valutato l’esperimento per diversi anni, ha concluso che la legalizzazione ha avuto poco o nessun impatto sull’incidentalità legata alla circolazione tra le file. Questa constatazione non esime dalla prudenza. Su uno scooter a piccole ruote, un cambio di corsia imprevisto di un automobilista lascia meno margine di manovra che in moto. È necessario anticipare i segnali di direzione, controllare gli specchietti delle auto vicine e mantenere le mani vicine ai freni.

Equipaggiamenti obbligatori e controlli prima di prendere l’autostrada

Il Codice della strada impone un insieme di equipaggiamenti per ogni due ruote motorizzato su strada veloce. Alcuni sono di obbligo legale, altri di buon senso quando si guida a oltre 100 km/h.

  • Casco omologato CE con visiera o occhiali protettivi. Un casco integrale protegge meglio dal rumore e dal vento rispetto a un jet, soprattutto su lunghi tragitti autostradali.
  • Guanti certificati CE, obbligatori per il conducente e il passeggero. I guanti da città in pelle fine non sono sufficienti: si cerca una certificazione EN 13594.
  • Gilet ad alta visibilità accessibile (non necessariamente indossato, ma a portata di mano in caso di fermata d’emergenza sulla corsia di emergenza).
  • Illuminazione funzionante: fari anabbaglianti accesi permanentemente, indicatori di direzione in stato, catadiottro posteriore pulito.
  • Targa di immatricolazione leggibile e conforme, fissata regolamentariamente sul retro dello scooter.

Un controllo dei livelli (olio motore, liquido di raffreddamento) e della tensione della cinghia o catena prima di un viaggio in autostrada evita un guasto sulla corsia di emergenza, situazione particolarmente esposta in autostrada.

Assicurazione scooter e copertura autostrada

Gli scooter 50 cm³ e 125 cm³ non sono soggetti al sistema di bonus-malus regolato che si applica alle auto. La storia di guida si legge in modo diverso: l’assicuratore esamina il rapporto di informazioni, che elenca i sinistri degli anni precedenti.

Un’assicurazione di responsabilità civile copre la responsabilità civile, ma non i danni allo scooter in caso di caduta o collisione. In autostrada, dove le velocità di impatto sono elevate, una garanzia per danni corporei del conducente è una scelta da non trascurare. I pareri variano sulla necessità di una garanzia furto rinforzata per i viaggi autostradali, ma la copertura per danni corporei è un consenso tra i broker specializzati in due ruote.

Conducente di maxi-scooter che fa una pausa in un'area di sosta autostradale in Francia, consultando il suo itinerario su smartphone

Guidare uno scooter in autostrada rimane una pratica regolamentata che richiede un veicolo adeguato, una patente in regola e attrezzature in buono stato. La legalizzazione della circolazione tra le file dall’inizio del 2025 ha chiarito un intero aspetto della normativa, ma non sostituisce la vigilanza permanente che questo tipo di strada richiede da un conducente esposto.

Tutto ciò che c’è da sapere per guidare uno scooter in autostrada in tutta legalità e sicurezza